Summer Loving : PERLA NON E' DEGNA DI ESSERE AMATA di Emiliana De Vico


CARISSIME, QUESTO MESE E' DAVVERO VOLATO! ULTIMO SABATO DI AGOSTO E ULTIMO RACCONTO DI SUMMER LOVING. ANCORA UNA VOLTA... DUE SCONOSCIUTI...UN GIORNO D'ESTATE...SARA' AMORE?

EMILIANA DE VICO ci ha abituate a storie diverse dal solito, e anche per questo appuntamento conclusivo della nostra rassegna estiva ci regala un racconto spiazzante e intenso. La protagonista di PERLA NON E' DEGNA DI ESSERE AMATA ha perso ogni speranza di trovare l'amore, a causa di un male di vivere che trova sfogo solo nell'autolesionismo. Però, un giorno d'estate, un incontro inaspettato potrà aiutarla forse a ritrovarsi... amor vincit omnia. Buona Lettura!


Poteva tagliare la pelle tra l’interno coscia e l’inguine, e nessuno se ne sarebbe accorto. Così come sotto le ascelle, o tra le dita dei piedi. Non guardavano mai in quei posti, a differenza degli esperti del settore. Bastava passare la lama e tendere la pelle. La carne si sarebbe aperta come un libro, il rosso vivo esposto all’aria. Doveva stare attenta però a non spingere a fondo o sarebbe stato difficile interrompere il flusso sanguigno. Percepì il ritmo cardiaco cambiare e desiderò essere nel suo bagno, sola con i suoi attrezzi. Il dolore che arrivava a pizzicarle gli occhi e l’orgasmo delle terminazioni nervose pronte al collasso.
- Un biglietto di andata e ritorno per il centro città.
Si accodò ai pedoni e attese. Non l’avrebbe più fatto. Mai più. Si sistemò sui sedili dell’autobus urbano, lontano dal conducente. Una vecchia abitudine che risaliva ai tempi del liceo. Di fianco a lei una indiana girava e rigirava l’anello al naso, quasi stesse avvitando un’elica. Un cinese parlava al telefonino alla velocità della luce. Nessuno     però dedicava attenzione al vicino di poltrona. L’aria condizionata era un lusso eccessivo per i mezzi pubblici. Si boccheggiava, ed era già tanto se non si moriva asfissiati.
Scese in Via Piave con la voglia matta di farlo ancora. Una volta sola. La fluoxetina che assumeva da tempo, le scorreva nelle vene e l’umore era salito di brutto.  A nessuno importava se era così emozionata da stare male. Bastava che non lo facesse più. Trovò il numero 117. Il diciassette portava sfortuna, si chiese. Suonò all’interno tredici. E se fosse stato il tredici a portare sfiga?  Se avesse trovato un armamentario di lame, coltelli, rasoi, vetri affilati, bisturi cosa avrebbe fatto? No, non doveva farlo più. Era diventata più forte, si disse e suonò a palla il campanello.
- Studio legale, chi è?
- Sono Perla Ciarelli. Ho appuntamento con il dottor Marconi alle…? – una goccia di sudore le scese dalla fronte. Ricordare orari e modi di comportarsi era impensabile per una come lei.
- Alle nove, signorina Ciarelli. È in anticipo di mezz’ora. La faccio salire.
Essere in anticipo era un buon segno? Segno. Assaporò la parola. Segno, taglio, squarcio, incisione, sfregio, graffio. Sinonimi. No, affatto. Ogni termine aveva un significato ben preciso per quelli come lei. In ascensore sentì la tensione salire a livelli di guardia. Sarebbe bastato un coltellino svizzero per controllarla. Sì, una forbice per le unghie, un taglierino, una moneta scheggiata…
Quando lo sportello si aprì era al collasso, ma andò avanti. Respirò. La fluoxetina faceva miracoli sulla timidezza. Era arrivata a destinazione e non era crollata neanche una volta. Sorrise, la segretaria era molto carina. Una perfettina dalle unghie rosa e un collare di pelle che stonava con il completo gonna e giacca. Che sia un collare antipulci? Cavolo, quella benedetta medicina aveva effetti miracolosi anche sull’ironia, pensò alzando un poco di più la testa.
- Deve attendere qui, il dottore non può riceverla ora.
- Certo. - Dottore. Che parola sgradevole. Dottori ne aveva visti tanti e continuava a vederne. Generici, specialistici, e ora anche legali.
L’aria fredda del condizionatore le avrebbe fatto venire una bronchite. I quadri colorati sembrano volerle saltare addosso e la voglia di andare in bagno a vomitare salì a livelli incontrollabili. Il suo primo impiego. Il suo primo tentativo di normalità ed era pronta a mollare tutto per un semplice sfregio. Uno solo, ti prego! Uno piccolo che non crei conseguenze. Con il panico negli occhi, si alzò in cerca della scritta toilette. Da lontano la segretaria l’aveva già intercettata. L’avrebbe bloccata? Sapeva cosa sarebbe andata a fare? La sua vita era diventata di dominio pubblico. Occhi che osservano quando mangiava, come usava le posate, quando si lavava. Da tempo la lametta per la depilazione era stata nascosta. C’erano occhi che controllavano anche il suo sonno.  Da quel momento, occhi che ispezionavano il suo lavoro.
- Benvenuta, Signorina Ciarelli, può accomodarsi nel mio ufficio.
Accantonò l’idea di sparire e seguì l’uomo sulla sessantina che le faceva da apripista verso una stanza tutta in legno di noce. Profumo di olii e miele e una scia di dopobarba delicato.
- Si sieda pure. Come sta? L’ho fatta attendere un poco e me ne scuso.
Quante volte aveva risposto a quella domanda dal risveglio? Dieci? No, almeno venti volte. Alla madre, al padre, alla sorella, alla portinaia, al terapeuta, al coordinatore del progetto borsa lavoro, allo specchio. - Sto bene, grazie. Lei è stato puntuale, solo che ero in anticipo.
Era un uomo tutto d’un pezzo in giacca e cravatta scuri. Pantaloni chiari. Di effetto.  – Allora. Ho parlato con il tutor del progetto e mi ha detto che può garantirmi qualsiasi orario di lavoro, vero?
Annuì e si perse dietro i quadri di natura innevata posti dietro le spalle di Marconi.
- Non ho bisogno di molto, in realtà. – Lui la cercò con gli occhi e fu costretta a dargli la necessaria attenzione. Occhi quieti accolsero i suoi. Sguardo comprensivo bloccò il suo fuggire.
- Mi spieghi di preciso in che modo posso essere utile. – La sua voce era tornata e dentro il tono leggermente disorientato si percepiva la forza. Ancora debole, ma in via di crescita.
Il sorriso che il dottor Marconi le fece le sembrò dolce, come quello di un padre. Il panico si estese. Una lama, che scavi a fondo, pensò, Datemi una lama! Strinse le mani e attese.
- Deve ovviare alle piccole incombenze che Adele non riesce a portare a termine.
- Adele?
- Oh, sì, scusi, avrei dovuto presentarle lo staff ma volevo parlarle un momento da solo. È la segretaria che l’ha accolta al suo arrivo. Il lavoro è aumentato e abbiamo bisogno di una figura tuttofare.
- Va bene. Spero di essere all’altezza. -  Con un vestitino leggero sui toni del verde doveva sembrare un’educanda. Aveva legato i capelli biondi, sottili, quasi sfiniti, in una treccia. Voleva dare un’impressione di ordinato. Al risveglio, però, aveva avuto voglia di indossare un bel rosso. Rosso sangue.
- Non c’è nulla che non possa imparare, signorina Ciarelli. Mi sembra una ragazza sveglia. In realtà ci serve qualcuno che porti le pratiche da un ufficio all’altro. Che si occupi della catalogazione dei fascicoli e, soprattutto, li metta a posto. Dovrebbe fare fotocopie, inoltrare raccomandate, sistemare le stanze per i colloqui e magari, qualche volta, fare un caffè.
- Oh, be’, penso di poterlo fare.
- Sì, penso che possa farlo. Di mattina siamo spesso in udienza e il grosso del movimento si svolge dopo pranzo. Il suo contratto è di quattro ore settimanali come predispone il progetto borsa lavoro, quindi vorrei che venisse dalle quindici alle diciassette se non è troppo disturbo.
Non va bene, voglio riposare! Ho bisogno di chiudere le persiane e immergermi nel buio della camera.  - No, l’orario è perfetto.
- Però, per i primi giorni, pretendo che stia qui tutto il tempo, per ambientarsi e avere un’idea di cosa serve. Se dovesse avere necessità di permessi, di modificare qualcosa o fare visite mediche deve chiedere consenso al responsabile progetto borsa lavoro ma, per il resto, compenso compreso, sarò io il suo
referente. Le va di fare un giro, ora?
No, vorrei chiudermi un minuto in bagno e cercare qualcosa che mi scalfisca. – Sì, la ringrazio.
- Adele le darà i moduli che deve riempire e tutte le formalità da sbrigare. Venga. - Marconi la invitò ad alzarsi e non le restò che seguirlo.
Dietro la porta era incuneata una scrivania piena di faldoni che l’avvocato additò. - La sua prima incombenza riguarda queste pratiche da sistemare. Non si spaventi, ci penserà dopo. Adele ti presento la signorina Ciarelli, sai già tutto vero?
- Certo, dottore. Benvenuta.
Le avrebbe strappato il collarino per cercarvi eventuali fili di metallo affilati. Magari anche il gancetto che teneva i due lembi appaiati, se opportunamente manomesso, poteva servire allo scopo. – Grazie!
- Non abbia timore, sono sempre qui. Può contare sul mio aiuto.
Già, la postazione di Adele era in mezzo al salone su cui si aprivano cinque porte. Una era lo studio del capo e le altre? Si guardò intorno spaurita. Ci sarebbe voluto un bel taglio nella… - Grazie. È il primo giorno del mio primo lavoro.
- Era ora che succedesse.
Si volsero tutti verso la voce maschile alle loro spalle.
- Oh, Marco, eccoti qui. Lei è la signorina Ciarelli, l’assistente fornitaci dalla ASL per… be’ sai per cosa – la presentò Marconi.
- Sì, so tutto. Buongiorno signorina.
Per fortuna non aveva teso la mano altrimenti sarebbe rimasta come un pesce lesso. L’uomo sulla trentina si era già voltato verso Adele per parlarle, ignorandola. Solo dopo aver concluso le loro cose, si era degnato di darle uno sguardo.
- A dopo – le disse prima di tornare nell’ufficio.
Non si era presentato e lei non ebbe la forza di sfidare la scontrosità di uno sconosciuto. I completi giacca e cravatta dovevano essere le divise degli avvocati. Se ne era andato senza darle importanza. Forse non sapeva che lei... Forse sapeva.
- Si occupa di diritto penale. Lo vedrà di rado perché è sempre fuori, ma le sue cartelle sono le più ordinate di tutti. Non dovrà preoccuparsi della sua roba. Venga, le mostro il resto. Di mattina ci sono anche i laureandi e i tirocinanti. Di pomeriggio sarà sola.
Osservò con poco interesse la sala riunioni col suo tavolo ovale e l’arredamento in legno scuro, si soffermò invece sul cucinino dotato di molti elettrodomestici, dal formo a microonde a una lavastoviglie in miniatura. Naturalmente non potevano mancare una macchinetta professionale per il caffè e un frigo. Ci sarebbero stati coltelli? Apribuste? Cavatappi? Fili? Sapevano che lei… Uno stanzone per i faldoni allineati su scaffali di metallo e legno fu la loro ultima tappa. Sulla parete in fondo un raccoglitore a tasconi la aspettava, avrebbe dovuto imparare a conoscerlo, si disse. Pensò che quello sarebbe diventato il suo mondo nei giorni a venire. ...


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I RACCONTI DI SUMMER LOVING FINISCONO QUI, MA NEI PROSSIMI GIORNI AVRETE OCCASIONE DI VOTARE PER ELEGGERE IL VOSTRO PREFERITO.
NON MANCATE!

AVETE ANCORA UN PO' DI TEMPO PER LEGGERE E COMMENTARE TUTTI I RACCONTI DELLA RASSEGNA ESTIVA. FRA CHI HA LASCIATO I SUOI COMMENTI ESTRARREMO LIBRI IN REGALO. PARECIPATE!




Summer Loving: FINCHE' MORTE NON CI SEPARI di Regina Pozzati


ULTIMO STRALCIO D'AGOSTO... ULTIMO VENERDI' DEDICATO A UN NUOVO RACCONTO DI SUMMER LOVING. UN'ALTRA PIACEVOLE LETTURA PER SALUTARE IL MESE CON DOLCEZZA E PASSIONE.

FINCHE' MORTE NON CI SEPARI di REGINA POZZATI ci porta nella Scozia di primo Ottocento, dove la fiera Gartred in fuga da una vita che la sta soffocando, troverà durante la sua permanenza estiva in una dimora poco lontana da Edimburgo molto di più di quello che stava cercando...molto di più di una vendetta... Buona Lettura!

Loran (Scozia), inizio XIX° sec.

La libertà aveva il profumo dell’edera selvatica; un odore così intenso da pizzicare il naso e grattare la gola. Aveva le sembianze di una vecchia tenuta dai muri sbiaditi, avvolta dalle più diverse sfumature del verde, da quella più chiara dell’orzo dei campi, a quella più scura delle felci e a quella picchiettata dal giallo delle prime ginestre. La bella stagione era alle porte. Quel giorno la temperatura era insolitamente mite, ma nonostante questo, non appena scese dalla carrozza ed appoggiò i piedi a terra, Gartred avvertì comunque una sensazione di fastidio.
«Finalmente siamo arrivati» esclamò Margareth scendendo dietro di lei. Aveva aperto l’ombrellino per ripararsi dal sole. Si stava premendo un fazzoletto sul viso, forse per asciugare il sudore o magari per filtrare l’odore aspro dell’erba. «Questa è Loran. Non è splendida?»
«Così splendida da farmi rimanere senza parole, cognata» rispose educatamente, celando l’insoddisfazione e la rabbia dietro alla solita espressione imperturbabile.
Quando dopo numerose richieste suo marito le aveva concesso di trascorrere l’estate nella “meravigliosa” tenuta di campagna, Gartred non aveva esitato a partire, spinta dalla necessità di allontanarsi da lui e da Edimburgo. Non aveva considerato nemmeno per un istante il fatto che Loran avrebbe potuto essere davvero come le era stata descritta. Negli ultimi mesi aveva imparato a conoscere bene l’uomo che era stata costretta a sposare e aveva appreso che non era altro che un bugiardo e un arrivista. Harris le aveva mentito sempre, su tutto, incluso il giorno in cui le aveva rivolto i voti nuziali e le aveva giurato fedeltà e devozione.
Finché morte non ci separi.
Peccato che non avesse tenuto fede alle proprie promesse nemmeno per una settimana, e non soltanto perché era un uomo incapace di farsi bastare un’unica donna, ma perché le sue ambizioni e i suoi vizi non conoscevano limiti e perché, nel momento in cui Gartred aveva preteso il rispetto che le competeva, Harris aveva osato ancora di più e pur di farle capire chi comandava era arrivato a portare il tradimento di cui si era macchiato all’interno della loro stessa casa.
Era stato allora, umiliata più che mai, che Gartred aveva deciso di riprendere il controllo della propria vita e che aveva trovato nell’unico possedimento del marito – ovvero nella sperduta Loran – l’occasione perfetta per farlo. Aveva dovuto fingere malesseri per settimane per ottenere l’appoggio del medico di famiglia. Aveva dovuto accettare di partire insieme alla cognata che l’aveva seguita in vece del marito per controllarla, ma alla fine era riuscita ad andarsene. Sollevò l’orlo della gonna e salì i gradini situati davanti al portone senza alcuna esitazione. La speranza che l’interno fosse meglio di quanto aveva appena visto svanì non appena varcò la soglia e si ritrovò davanti ad un ambiente ampio, antiquato ed estremamente cupo.
«Chi si occupa di questa tenuta?»
Mentre il cocchiere scaricava i numerosi bagagli che le due donne avevano portato con loro, le si avvicinò un uomo piuttosto anziano che si piegò in un rozzo inchino.
«Lord Harris ha affidato alla mia famiglia l’incarico. Io e mia moglie abbiamo fatto del nostro meglio, ma…»
«Non è sufficiente» tagliò corto, incurante del fatto che due sole persone fossero del tutto inadeguate ad occuparsi di una tenuta così grande. Alle sue spalle Margareth trattenne a stento una risata.
Gartred raddrizzò la schiena in un moto d’orgoglio. La situazione le era ormai chiara: mandandola lì Harris aveva voluto punirla. Loran non era assolutamente un posto adatto a una giovane donna come lei, ma se sperava che la situazione di quella casa l’avrebbe dissuasa dal ricercare la propria indipendenza si sbagliava di grosso. C’era un motivo per il quale aveva insistito per sposarla, ovvero perché la sua famiglia possedeva un discreto patrimonio, che lei aveva appena deciso come usare.
Quello stesso pomeriggio, poco dopo il calare del sole, furono convocati a Loran tutti coloro che erano disposti a prestare i propri servigi per la stagione. Dall’alto della propria stanza, Gartred osservò con occhio critico la manciata di uomini e donne che si contendevano un posto ed il generoso salario offerto.
Fu allora che lo vide.
Il riscatto.
Una testa scura che sovrastava tutte le altre. Un paio di spalle larghe coperte da una camicia capace di evidenziare un corpo così ben definito da farla arrossire e da far nascere dentro di lei un desiderio imperdonabile. Lo guardò a lungo, sempre restando nascosta. Le labbra disegnate, il volto spigoloso, i capelli indomiti e quelle mani che parevano fatte apposta per stringere la carne… Il cuore le salì in gola. Il respiro le si fermò nel petto. Un’immagine che non avrebbe mai dovuto avere le sconvolse la mente insieme ad un pensiero altrettanto pericoloso.
Ripagare il torto subìto con la stessa moneta.
Una dolce, dolcissima vendetta. ....


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I RACCONTI DI SUMMER LOVING VI DANNO APPUNTAMENTO A DOMANI,  SABATO 29 AGOSTO, PER L'ULTIMO RACCONTO.
NON MANCATE!

DAL 1° SETTEMBRE POTRETE COMINCIARE A VOTARE IL VOSTRO RACCONTO PREFERITO.



"CONTATTO ILLECITO" DI PAMELA CLARE ESCE OGGI IN EBOOK!


LEGGEREDITORE HA DECISO DI FARCI UN REGALO DI FINE VACANZE E FA USCIRE OGGI UN NUOVO ROMANZO DI UNA DELLE SERIE ROMANTIC SUSPENSE CHE NOI BIBLIOTECARIE PIU' AMIAMO, L' I-TEAM DI PAMELA CLARE! SIAMO ELETTRIZZATE DA QUESTA USCITA, PER ORA SOLO IN E-BOOK, IL CARTACEO ARRIVERA' IN LIBRERIA A FINE SETTEMBRE . 
CONTATTO ILLECITO E' UNA STORIA SUPER COINVOLGENTE, SCRITTA CON TUTTA LA MAESTRIA DI CUI LA CLARE E' CAPACE. ( E CHE BELLA COVER!)
VI ASSICURIAMO (PERCHE' L'ABBIAMO GIA' LETTO IN INGLESE) CHE QUESTA STORIA VI RIMARRA' NEL CUORE. NON PERDETELA! 

Autrice: Pamela Clare
Titolo originale: Unlawful Contact
Genere: Romantic Suspense
Ambientazione: Seattle, USA
Pubblic. originale: Mira, 2007
Pubblic. italiana: Leggereditore , ebook : 27 agosto 2015, pp.387
euro 4,90 - in libreria  a fine settembre in libreria.
Parte di una serie: 3° serie I-TEAM
Livello sensualità: ALTO

TRAMA: Presa in ostaggio da un assassino condannato durante un reportage
in prigione, Sophie Alton non può sapere che l’uomo che le punta la pistola alla testa è il "cattivo ragazzo" che fu il suo primo amore al liceo. Condannato all’ergastolo senza condizionale, Marc Hunter è costretto a fuggire dalla prigione dopo aver saputo che sua sorella minore è scomparsa con il proprio bambino. Marc è dispiaciuto di dover coinvolgere Sophie ma non può lasciarsi sfuggire l'occasione di risolvere i problemi a modo suo: fermare a tutti i costi i funzionari corrotti che hanno deciso di distruggere ciò che resta della sua famiglia. La vicinanza con Sophie, però, riaccende i ricordi di entrambi. La passione tra i due si scalda sempre più mentre qualcuno complotta per mandare entrambi nella tomba…




GUARDA IL BOOK TRAILER ORIGINALE



LA SERIE I-TEAM
1. Extreme Exposure (2005) - Ed. italiana: RISCHIO LETALE , Leggereditore, 2014 - Kara McMillan e Reece Sheridan
1.5 Heaven Can't Wait (2010) - novella-  Ed. italiana: IL PARADISO NON PUO' ATTENDERE , Leggereditore, 2014  Lissy Charteris e Will Fraser
2. Hard Evidence (2006) Ed. italiana: OBIETTIVO PERICOLOSO , Leggereditore, 2014 Tessa Novak e Julian Darcangelo
3. Unlawful Contact (2008) - 
 Ed. italiana: CONTATTO ILLECITO , Leggereditore, 2015  Sophie Alton e Marc Hunter
4. Naked Edge (2010)  Catherine James  e Gabriel Rossiter
5. Breaking Point (2011) 
 Natalie Benoit  e Zach McBride
5.5 Skin Deep (2012)- novella  Megan Hunter  e Nathaniel West
5.9 First Strike (2013)- novella  Laura Nilson  e Javeir'Cobra'Corbray
6. Striking Distance (2013) 
 Laura Nilson  e  Javeir'Cobra'Corbray
6.5 Soul Deep (2015) -novella- Jack West  e  Janet Killeen
7. Seduction Game ( ottobre 2015) - Holly Elise Bradshaw e Nick Andris


L'AUTRICE
Pamela Clare ha cominciato a scrivere come giornalista investigativa ed è diventata in poco tempo la prima donna direttrice di due testate. Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui il National Journalism Award for Public Service. Madre single con due figli ormai grandi, scrive i suoi romanzi godendosi la vista delle Rocky Mountains.
VI INTRIGA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? VI PIACEREBBE LEGGERLO? VI FA PIACERE CHE LA CASA EDITRICE ABBIA DECISO DI CONTINUARE A PUBBLICARE QUESTA SERIE?

DEMON’S TOUCH di Gena Showalter (Harlequin Mondadori

Autrice: Gena Showalter
Titolo originale: The Darkest Touch
Traduttrice: Anna Polo
Genere: Paranormal / Contemporaneo
Ambientazione: Inferi + Budapest
Pubblic. originale: Harlequin HQN (November 25, 2014) pagg. 496
Pubblicato in Italia: HM collana BlueNocturne n. 113 del 31 luglio 2015, pagg. 395
Parte di una serie: 11° (+ 2 novelle) della serie: "I Signori degli Inferi"

Livello sensualità: MEDIO
Disponibile ebook?: sì, euro 6,49

TRAMA: I Signori degli Inferi: seducenti guerrieri immortali, legati da un'antica maledizione che nessuno è mai riuscito ad annullare...
Un guerriero che non si può toccare senza morire... Una donna che desidera solo averlo per sé...
Torin, posseduto dall'odioso demone della Malattia, sa di essere condannato alla solitudine perché il minimo contatto con la sua pelle causa infermità e morte e scatena terribili epidemie. Il piacere carnale che tanto brama è destinato a rimanere per l'eternità una mera fantasia, un sogno irrealizzabile. Finché non incontra Keeley, la Regina Rossa, una creatura dal fascino conturbante e letale che fin dal primo incontro mette a dura prova il suo ferreo autocontrollo. Immortale e bellissima, lei è decisa a sedurlo con ogni mezzo, ma la battaglia dei sensi che ingaggia con il Signore degli Inferi potrebbe rivelarsi devastante per entrambi. E Torin può fare affidamento solo sulla propria forza di volontà per impedire a Malattia di ucciderla e strappargli così anche l'ultimo brandello di anima.


I Signori degli Inferi sono tornati ed in particolare è tornato lui, Torin, il guerriero che custodisce il demone della Malattia, colui per la quale era ‘impossibile’ trovare una soluzione amorosa considerando che non poteva toccare nessuna persona senza passarle una grave malattia o pestilenza che l’avrebbe portata inevitabilmente alla morte. Il destino di Torin sembrava essere quello di rimanere sempre solo, senza una reale compagnia. Amato dai suoi compagni eppur tenuto sempre a distanza,
come l’essere più pericoloso del mondo. Proprio a lui, il più dolce e clemente dei guerrieri è toccato il demone peggiore, quello per la quale non c’è rimedio. Come si poteva arginare una cosa del genere? Ce lo siamo sempre chieste noi lettrici, la domanda ricorrente nelle interviste fatte all’autrice era proprio sul destino di Torin, perché non sapevamo se l’autrice avesse realmente intenzione di scriverne la storia o se fosse destinato a rimanere senza una donna. Fortunatamente per noi (e per lui) quel genio di mente ‘contorta e affascinante’ della Showalter ha trovato una soluzione anche per lui. Soluzione che fatemelo dire, mi ha fatta ridere per essere così splendidamente imbarazzante (lo capirete a libro letto).  Andiamo ora a conoscere i protagonisti, Torin/Malattia è stato imprigionato nelle segrete degli Inferi da Crono, qui fa la conoscenza di Keeleycael, la Regina Rossa anche lei imprigionata e decisa ad ucciderlo per aver fatto ammalare e morire la sua amica umana Mari a cui era legata. All’inizio Torin non la vede, ne ode solo la voce e solo questa lo fa sentire vivo, lo eccita. Al suo primo sguardo se ne innamora pur sapendo che è una creatura pericolosa per lui e i suoi amici e così la abbandona nella prigione. Ma Keeley, dopo secoli di tentativi per liberarsi dal veleno che la tiene prigioniera rendendola impotente, riesce ora a liberarsi e lo insegue per vendicarsi. 
Lo scontro tra i due è … divertente, Torin non immaginava il reale potere della donna, ma al solo sentir nominare il suo nome, la Regina Rossa, tutte le creature sovrannaturali tremano, ricordando il potere devastante della sua ira, ma Torin si rivela essere un degno avversario. A me è piaciuta questa donna così potente che è stata resa fragile dall’amore, o meglio dai farabutti di ‘fidanzati’ che l’hanno solo usata mentre lei si fidava di loro ricevendone infine solo dolore. Potremmo dire che è stata sfortunata nell’immamorarsi in passato, tra gli altri, niente di meno che di Ade dio degli Inferi geloso e preoccupato della forza della donna, forza che sapeva essere superiore all sua e così l’ha distutta prima privandola del suo potere poi imprigionandola per secoli. Eppure tutto ciò che chiede questa donna è di essere amata. Non mi è piaciuta invece la parte in cui Torin svela ai suoi amici il modo per poter fermare i poteri di Keeley, non solo perché l’ha tradita ma perché ha evitato qualche scontro secondo me ‘divertente’ con le altre donne del gruppo. In questo modo poi la Regina Rossa non faceva paura a nessuno, non ha potuto esprimere a pieno la sua facoltà distruttiva, fortunatamente si rifarà coi suoi nemici accorsi numerosi ad ucciderla.
Ovviamente la relazione con Torin, di cui si è follemente innamorata anche lei, sarà difficile, visto che ogni volta che si ‘toccano’ lei si ammala, ma come dicevo all’inizio alla fine scoprire come arginare il demone di Torin è imbarazzante e divertente e l’autrice farà in modo di farcelo scoprire solo a fine libro e dopo che Torin ha avuto la sua parte di dolore e sensi di colpa.
Prima nemici poi alleati, Torin e Keeley combatteranno fianco a fianco prima per tornare nella fortezza dei demoni a Budapest, poi per riportare a casa Cameo e Viola. Cameo avrà anche lei la sua mini storia che non avrà qui un lieto evento, sarà lei la prossima protagonista? Lo spero.
Ovviamente sono presenti tutti i guerrieri con mogli e figli, cosa che è sempre un piacere rileggere e una piccola partecipazione importante è quella di William, privo di uno dei suoi figli e sempre più preso da Gillian. Ma anche Baden e Galen avranno la loro parte.
C’è qualche imperfezione, a mio avviso, in questo libro: Keekey è stata imprigionata per secoli sotto terra eppure conosce tutto del mondo moderno, dei Signori, sembra essere stata via solo pochi giorni, a quanto pare i ‘pettegolezzi’ arrivavano puntuali anche nelle prigioni?  Il giocare sui sensi di colpa di Torin è forse un po’ lungo e incoerente visto che non riesce a staccarsi dalla donna che ama seppur la fa ammalare e Kelley, come accennavo, è stata privata di gran parte del suo potere e potenziale per ‘proteggere’ gli altri, ma pareva che tutti sapessero come renderla inoffensiva e ogni volta quella che doveva essere una battaglia epica si trasformava in una bolla di sapone, irritandomi un po’.
Comunque come tutti i libri precedenti, leggerlo è un piacere. Assolutamente consigliato.








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Serie ‘I Signori degli Inferi’ (Lords of the Underworld)
  1. The Darkest Fire – DEMONS (raccolta di novelle contenuta in INTO THE DARK), ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 15, maggio 2010, (Geryon e Kadence)
  2. The Darkest Night – 1° libro – DEMON’S NIGHT ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 2, aprile 2009 (Maddox e Ashlyn ) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  3. The Darkest Kiss - 2° libro – DEMON’S KISS–ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 4, giugno 2009 (Lucien e Anya) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  4. The Darkest Pleasure - 3° libro – DEMON’S PLEASURE – ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 6, settembre 2009 (Reyes e Danika) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  5. The Darkest Whisper 4° libro – DEMON’S LOVE –ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 8, novembre 2009 (Sabin e Gwendolyn) - LEGGI QUI la nostra recensione:
  6. The Darkest Angel, parte di Heart of Darkness(Jan 2010) – BACIO DI TENEBRA (raccolta di novelle)- ed. Harlequin /Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 35, marzo 2011 (Lysandere Bianka)
  7. The Darkest Passion -  libro (Jun 2010) - DEMON’S ANGEL - ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne, nr. 27, novembre 2010 (Aeron e Olivia)
  8. The Darkest Lie libro (Jul 2010)– DEMON’S PASSION - ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne, nr.31,      gennaio 2011 (Gideon e Scarlet)
  9. The Darkest Secret - libro (Aprile 2011) - DEMON'S SECRET ed. Harlequin/Mondadori, BlueNocturne - n° 50, 28 Ottobre 2011 (Amun e Haidee)
  10. The Darkest Surrend -  libro (Oct 2011) DEMON'S GAME ed. Harlequin/Mondadori, BlueNocturne - n° 53, 30 Dicembre 2011 (Strider e Kaia)
  11. The Darkest Seduction  - libro  - DEMON'S DESIRE ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne n. 67,  luglio 2012  (Paris e Sienna)
  12. The Darkest Craving - 10° libro  -  DEMON'S DESTINY ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne n. 95,  gennaio 2014  (July 30th, 2013) (Kane e Josephina Aisling)
  13. The Darkest Touch  - 11° libro  - DEMONS’ TOUCH ed. Harlequin/Mondadori, collana BlueNocturne n. 113, 31 luglio 2015. (Torin e Keeley Cael)
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L'AUTRICE
GENA SHOWALTER , classe 1976, ha venduto il suo primo romanzo a 26 anni e quattro anni dopo è già un'autrice di bestseller molto popolare, con già 13 romanzi all'attivo. E' autrice di romanzi rosa di vario genere, che spaziano dal paranormal romance, ai romanzi contemporanei, a quelli per adolescenti e all' urban fantasy .
I suoi libri sono apparsi sulle pagine di Cosmopolitan e di Sventeen dove è citta come autrice di rormanzi mozzafiato, storie che appassionano dalla prima all'ultima pagina, con eroi sensuali che si fanno ricordare. La Showalter è una vera nuova stella nel panorama del romanzo rosa e soprattutto in quello di genere paranormale.


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OGNI MALEDETTA VOLTA di Angela D'Angelo (YouFeel Rizzoli) -> Recensione

Autrice: Angela D’Angelo
Genere: Erotico
Ambientazione: Italia/Canada
Pubb. Italiana: Rizzoli, YouFeel, pagg. 146
Parte di una serie: 2° della Trilogia del nemico
Livello di sensualità: ALTO
Disponibile in e-book: Solo in ebook  € 2,49 

TRAMA: Sembrava solo un timeout, invece era la partita più difficile da vincere.  Edoardo De Santis, capitano della Stars Roma, non è un uomo facile: orgoglioso, prepotente e scontroso, affronta la vita con rabbia e una buona dose di arroganza. Finché un infortunio fa crollare le sue certezze e lo intrappola in una spirale di dolore e sfiducia nel futuro. L’aiuto che riceve inaspettatamente da Sophie Molinari, figlia del presidente della squadra, è la terapia migliore. Ma cosa nasconde quella donna dietro un sorriso che incanta e un corpo che farebbe impazzire chiunque? Edoardo sarà capace di accantonare l’orgoglio per lasciarsi aiutare? La sfida si gioca su un terreno insidioso, e mettere insieme i pezzi di un uomo distrutto potrebbe avere per Sophie un prezzo altissimo. Edoardo è l’unico che può salvare se stesso e capire davvero cosa vuole nella vita.


Adoro il modo di scrivere di Angela D’Angelo: semplice, coinvolgente, senza troppi fronzoli, ma capace di colpirti dritto al cuore. Ebbene, con “Ogni maledetta volta” l’autrice ha superato se stessa e ha saputo creare una coppia indimenticabile.
Edoardo e Sophie sembrerebbero appartenere a due mondi inconciliabili: lei ricca, elegante, all’apparenza snob e un po’ fredda. Lui passionale, cinico, introverso e un po’ (anzi parecchio) bastardo. Eppure è proprio la loro diversità a renderli perfetti l’uno per l’altro. Tanto più che nulla è come appare. Sophie, che sembra fra i due quella più debole, ha in sé una forza che lascia spiazzati noi lettrici, ma anche il bell’Edoardo. E lui, be’ preparatevi a fare la conoscenza di un protagonista che lascerà il segno. All’apparenza burbero, iroso e maleducato, Edo in realtà è un ragazzo che nasconde una grande fragilità. Ferisce per non essere ferito.
Insomma, proprio i protagonisti che piacciono a me: un uomo e una donna che sembrano agli antipodi, ma che si incastrano alla perfezione facendo scintille.
“Ogni maledetta volta” è un romanzo avvincente, hot al punto giusto, narrato interamente dal punto di vista di Edoardo. Espediente vincente quello della D’Angelo, perché il punto di vista maschile in una storia del genere è perfetto, trascina chi legge al punto da dimenticare ogni altra cosa, al di fuori dell’animo tormentato di questo giovane sportivo.
Il finale poi è talmente commovente che mi è stato difficile trattenere le lacrime e qualche sospiro. Le emozioni mi hanno letteralmente travolta.
Nel romanzo ritroveremo anche alcuni personaggi conosciuti in “A letto col nemico”(vedi qui): Nicola, Cristina e Fabrizio, anche se nessuno di loro ruberà la scena ai protagonisti. Questa è la storia di Edo e Sophie e vi assicuro che sapranno farsi amare da tutti voi.
Che altro dire? Secondo me dovete leggerlo per comprendere appieno i motivi per cui “Ogni maledetta volta” mi ha conquistata. È scritto talmente bene che va assaporato, pagina dopo pagina. Di una cosa sono certa: vi lascerete ammaliare da questa autrice e dai suoi personaggi, al punto che  dopo non potrete più farne a meno. Io sono già in attesa del prossimo libro.









DA LEGGERE NELLA TRILOGIA DEL NEMICO

1. A LETTO CON IL NEMICO ( gennaio 2015)
Cristina De Santis è una donna pratica ed equilibrata, ma quando segue le partite della Stars Roma, la squadra di pallacanestro in cui gioca suo fratello Edoardo, si trasforma in una sostenitrice appassionata, aggressiva e sanguigna. Soprattutto con gli avversari arroganti, presuntuosi e un po’ duri. Come Nicola Zanini, capitano della squadra rivale e nemico storico di Edoardo: sguardo magnetico e un fisico che toglie il fiato più di una pallonata allo stomaco. La rivalità tra i due uomini non ferma Nico, che inizia a fare una corte spietata a Cristina. Con lui, lei ritroverà se stessa, anche se sarà difficile abbandonarsi completamente. Una donna che ha già visto fallire i propri sogni può fidarsi di un uomo? A maggior ragione se è il nemico?
Quando l’attrazione diventa incontrollabile, la passione supera qualsiasi rivalità sul campo. Ti interessa questo libro? Lo puoi trovare QUI

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L'AUTRICE
Angela D'Angelo nasce a Napoli il 28 maggio 1992. Fin da bambina scopre la passione per la lettura grazie alla fiabe di Andersen. Studia Biotecnologie Mediche all'Università Federico II di Napoli e contemporaneamente continua a seguire il suo sogno: diventare una scrittrice. È una delle founder del blog" Insaziabili Letture "dove condivide le sue passioni per la lettura e la scrittura. Ha vinto il concorso Senza Fiato, indetto dal blog "La mia biblioteca romantica", con il racconto Romatic Suspense "Mai più senza di te", poi pubblicato nell'antologia "Senza Fiato". Nel 2014 il suo racconto erotico  “Finalmente tuo” è stato per oltre un mese ai vertici della classifica Amazon della sua categoria. Nella collana YouFeel della Rizzoli ha esordito con il libro "A Letto con il nemico".

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