Racconto: UN BELLISSIMO BUON GIORNO di Eva Palumbo

INIZIAMO IL WEEKEND IN DOLCEZZA! EVA PALUMBO CI REGALA UN BREVE RACCONTO CHE PRENDE ISPIRAZIONE DA UN MOMENTO NON SEMPRE APPROFONDITO NELLE STORIE CHE LEGGIAMO: "LA MATTINA DOPO"... BUONA LETTURA!


Molto lentamente, come se le costasse uno sforzo disumano (era così, in effetti), Daniela socchiuse leggermente gli occhi, strizzandoli nella calda luce estiva che aveva cominciato a inondare la sua stanza. Poco alla volta, prese coscienza di dov'era, del fatto che fosse mattina, e probabilmente anche molto tardi.
Il punto era che Daniela non si addormenta la sera e si risveglia al mattino, come fa la maggior parte degli esseri umani normali.
No.
Daniela muore ogni sera, e poi, più o meno, e con molta difficoltà, risorge al mattino, emergendo molto lentamente da una specie di catalessi profonda. Per qualche sconcertante secondo, non ha coscienza di quello che c'è intorno a lei, di dov'è e cosa deve fare, finché la consapevolezza non si fa strada lentamente nella nebbia e Daniela riesce ad attivare cervello e corpo.
Quella mattina non fece eccezione.
Si svegliò, alzò lentamente le palpebre, strizzandole alla luce, si strofinò la mano sulla faccia, e venne subito colpita da una sequenza di sensazioni strane:
1) perché dormiva dalla parte sbagliata del letto? Avevo un comodo e grande materasso matrimoniale, nonostante si fosse sempre chiesta perché anche i single mettessero letti a due piazze nelle loro camere da letto. In effetti, per un po' aveva apprezzato la possibilità di rotolarsi comodamente da un lato all'altro a seconda dell'estro del momento e della necessità (per esempio, quella di raddoppiare il tempo tra un cambio di lenzuola e l'altro), poi si era assestata sulla parte più lontana dalla finestra. Quindi, perché adesso aveva il braccio destro penzolante nel vuoto, invece che allungato sul materasso, come al solito?
2) perché non indossava il suo solito, pratico pigiama? Anzi, perché non indossava proprio niente? Sentì il peso leggero del lenzuolo sulle spalle e sui fianchi, e rimase sconcertata. Daniela detestava dormire nuda, e allora come aveva fatto a restare tutta la notte senza neanche le mutande?
3) perché si sentiva spossata? In realtà, il suo corpo era attraversato da una strana sensazione di languore, come se avesse sì faticato, ma in modo molto piacevole, ecco.
4) e cosa diavolo era quel sorriso che si ritrovava sulle labbra, come se avesse fatto un bellissimo sogno che le avesse lasciato una sensazione di benessere e appagamento, come se...
La realtà la travolse come un treno.
Massimo.
Non era stato un sogno. La sera prima, Massimo l'aveva davvero spogliata lentamente, proprio lì su quel letto, baciando ogni centimetro del suo corpo (sì, proprio ogni centimetro), rendendola molto, molto felice. Due o tre volte felice, ricordò Daniela con un brivido. E poi, si era accoccolato contro di lei, abbracciandola da dietro, e senza permetterle di rivestirsi si era addormentato stringendole tra le braccia, il torace contro la sua schiena, la gamba appoggiata pesantemente sui suoi fianchi.
Daniela deglutì, e sbatté gli occhi un paio di volte.
Massimo?
Si girò di scatto, allungando il braccio sinistro accanto a lei, ma naturalmente il letto era vuoto.
Ma certo. Figuriamoci.
Era ovvio che se ne fosse andato.
Però, per un attimo, molto veloce, Daniela si chiese lo stesso come sarebbe stato risvegliarsi insieme, abbracciati, e rivedere i suoi occhi... dopo.
Si lasciò cadere sui cuscini, coprendosi il viso con le mani. Che occhi, ragazzi! E che mani! E che gambe! E che spalle! E che... insomma, si è capito.
Mai, mai avrebbe immaginato che la serata sarebbe finita così, loro due nel suo letto, svegli fino alle tre del mattino, e non certo a parlare. Oddio, mai... Certo che un pensierino l'aveva fatto, ma così, quasi per gioco, come per divertimento. Pochi istanti in cui, mentre chiacchieravano di tutto e ridevano complici, si era divertita a lasciar andare la fantasia per immaginare qualcosa di assolutamente impossibile.
Strinse le labbra per reprimere un sorrisetto, al pensiero di quello che avrebbe detto la sua amica Lia quando le avrebbe raccontato che cos'era successo. Di come avesse passato tutta la serata a parlare con quel bellissimo ragazzo dagli occhi verdi, conosciuto proprio alla cena data dalla sua amica, ignorando tutti gli altri. Di come i suoi racconti l'avessero affascinata, e la sua sicurezza conquistata. Di come si fosse sentita a suo agio, mentre la festa scemava, e loro continuavano a parlare sul balcone, e di come i discorsi fossero diventati sempre più intimi e personali, finché Massimo non era rimasto zitto e non le aveva accarezzato le braccia nude, sorridendo.  
Certo che, però, nella sua immaginazione, la cosa non si concludeva il mattino dopo, da sola nel letto, in una casa silenziosa e deserta. Mentre si baciavano, dopo che Massimo l'aveva riaccompagnata a casa con una lunga passeggiata notturna, Daniela aveva rifiutato di pensare al dopo, a quello che sarebbe inevitabilmente successo.
Ed ecco, era successo.
Massimo se l'era svignata mentre lei dormiva, certamente per evitare di affrontare qualsiasi tipo di discorso imbarazzante da affrontare il mattino dopo.
E che cosa avrebbe dovuto fare lei, adesso? Non è che avesse tutta quest'esperienza nel campo delle storie nate direttamente nel letto, ecco. E magari già finite.
Però... però, dopo tutto quello che le aveva detto, Daniela non se l'aspettava, questa sua fuga un po' vigliacca.
Le aveva detto che era bella.
Le aveva detto che era intensa.
Che fare l'amore con lei sarebbe stato bellissimo...
Daniela scosse la testa e si alzò di scatto sul letto, scalciando via il lenzuolo. Non sarebbe arrivata da nessuna parte, rimuginando su quello che era successo, ricordando ogni singola parola che Massimo le aveva sussurrato, anche e soprattutto perché facendolo si sentiva di  nuovo languida e piena di desiderio.
Dio, che notte! Anche se fosse rimasta l'unica notte mai passata con Massimo (nel pensarlo, le si strinse il cuore in una piccola morsa di tristezza e rimpianto), cavolo, non se ne sarebbe mai pentita!
Gettò le gambe al di fuori del materasso, recuperò gli slip da terra e si infilò a rovescio la maglietta del pigiama, e passandosi le mani nei capelli si avviò verso la cucina. Voleva solo cercare di recuperare un po' di normalità ingurgitando la dose minima di caffeina per poter anche solo pensare di cominciare la giornata e...
E si fermò sulla porta, completamente paralizzata.
Illuminato dalla luce della finestra, Massimo le dava le spalle occupandosi della caffettiera che borbottava sul fuoco, e dalla quale un meraviglioso profumo di caffè si diffondeva nell'aria.
Indossava solo i jeans, era scalzo e a torso nudo, e a Daniela sembrò di non aver mai visto prima un uomo.
Oddio, un uomo nella sua cucina, che non fosse il padre o il fratello intento a saccheggiare la sua dispensa nelle rarissime volte in cui aveva organizzato qualcosa per la famiglia, Daniela non l'aveva visto mai sul serio. Deglutì rumorosamente, e Massimo si voltò: un velo di barba gli scuriva
leggermente le guance.
Le sorrise lievemente:
— Buongiorno. Come ti piace il caffè? Quanto zucchero?
Ecco, cosa avrebbe dovuto dire, lei?
Forse, "Oh, Massimo, che gentile a prepararmi la colazione!" sarebbe stato appropriato, no?
O forse, anche qualcosa tipo "Ciao, ragazzone, come sei sexy mentre cucini!" avrebbe fatto la sua figura. Sbarazzino e spigliato, anche se forse un po' troppo azzardato.
Magari, "Wow, Massimo, che notte incredibile!" sarebbe stato adatto? O non l'avrebbe piuttosto dipinta come fin troppo riconoscente per la sua, diciamo, ottima prestazione?
La frase più semplice e neutra, bisogna riconoscerlo, sarebbe stata un tranquillo "Buongiorno anche a te. Con molto zucchero, grazie".
Anche Daniela, a posteriori, lo sa come ci si comporta. Il fatto è che, purtroppo, Daniela è Daniela.
E quindi, fece un passo nella cucina e tutto quello che le uscì dalla bocca, fu uno stupefatto, sbalordito, sconcertato, ma anche pericolosamente vicino ad essere aggressivo:
— E tu che ci fai ancora qui?
L'espressione di Massimo si indurì immediatamente. Mormorò, arrabbiato:
— Decisamente, non è quello che mi aspettavo.
Posò con cura la caffettiera che aveva sollevato e si voltò, dandole le spalle. Riempì le due tazzine, chiuse il barattolo di zucchero e poi, sempre in silenzio, si girò di nuovo e portò tutto al tavolo.
Tavolo che, Daniela lo notò solo in quel momento, era apparecchiato con cura, con le sue tazze arancioni e blu e le tovagliette di cotone giallo.
Daniela deglutì, rendendosi conto di quello che Massimo aveva fatto. Non riusciva a crederci: aveva davvero cercato nei cassetti della credenza le sue cose più carine, per preparare la tavola?
Per fare colazione insieme?
Il latte fresco, lo yogurt, i cereali...
Massimo la guardò di nuovo, soffermando brevemente lo sguardo sulle sue gambe nude e sul disegno della balena che si intravedeva sul davanti della sua maglietta.
Quando parlò, la sua voce aveva un tono insieme risentito e dispiaciuto:
— Buon appetito, Daniela.
Si avviò verso la porta. Per andarsene, dedussi lei, che sentì il panico che la prendeva alla gola.
— No, aspetta... — lo chiamò a voce alta — Per favore, Massimo, aspetta, mi sono espressa male, io...
Massimo si girò, evidentemente decidendo di degnarsi di ascoltare le sue balbettanti scuse.
— Non intendevo "che ci fai qui" nel senso che non volevo trovarti da me stamattina... — Daniela si passò le mani nei capelli, imbarazzata — Intendevo nel senso... ehm... "sono totalmente stupefatta dal fatto che tu sia nella mia cucina a prepararmi la colazione, invece di essertene andato di nascosto dal mio letto, come ero sicura che avessi fatto".
Le labbra di Massimo si strinsero leggermente in un sorrisetto:
— Quest'immagine che hai di me... quanto dovrò faticare prima che tu smetta di pensare a me come ad un idiota maschilista, anche un po' stronzo?
Sorrisi a mia volta:
— Non penso che tu sia idiota.
— Ma maschilista sì. Me l'hai detto dopo sole tre frasi, ieri sera.
— Ritieniti fortunato. L'avevo pensato dopo la prima frase che hai detto.
— E invece, come vedi, non sono poi così maschilista. Ti ho preparato la colazione...
— Infatti mi stupisci. Non avrei mai immaginato che sapessi cucinare.
— So fare molte cose che non immagini, Daniela.
— Dopo stanotte, ti credo sulla parola.
Massimo scoppiò a ridere:
— Hai sempre tu l'ultima parola nelle conversazioni, vero? — le chiese, mentre si sedevano e cominciavano a mangiare.
Lei annuì, la bocca piena di biscotti:
— Ogni cosa che dirai dopo di me sarà considerata l'inizio di una nuova conversazione — biascicò sorridendo, pulendosi le labbra e il mento dalle briciole e impiastricciandosi tutta la mano di yogurt. Infilò due dita in bocca per leccarlo via, e improvvisamente si accorse che Massimo aveva posato la forchetta sul tavolo e la stava fissando. Per la precisione, stava fissando le sue labbra. E le sue dita.
Poi, lui alzò lo sguardo sul suo viso, due secondi dopo balzò in piedi spostando rumorosamente la sedia e senza dirle una parola le prese la mano e la trascinò verso di sé, prendendola in braccio.
Daniela spalancò gli occhi e gli avvolse le gambe attorno ai fianchi. Sorreggendola con le mani, Massimo indietreggiò fino alla porta e poi, incespicando un po', senza smettere di baciarla, ritornò in camera e la lasciò cadere sul letto.
Mentre si allungava su di lei, Daniela gli prese il viso tra le mani e sussurrò:
— Buongiorno, Massimo.
— Ecco — sorrise lui, mentre le sfilava la maglietta dalla testa e la lanciava alle sue spalle — Questo, era quello che mi aspettavo.

FINE


CHI E' L'AUTRICE
Eva Palumbo è nata in Salento ma sogna Roma, New York e Londra: in una di queste città andrà a vivere, prima o poi. Nel frattempo, vive con suo marito e suo figlio a Napoli, dove lavora a tempo pieno come ricercatrice. Ciononostante, riesce a trovare un po' di tempo per dedicarsi anche alle sue più grandi passioni: leggere (soprattutto romanzi d'amore) e scrivere.


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CHRISTIANA V presenta... BLOOD CATCHER

Le nostre lettrici  conoscono già Christiana V come autrici di  racconti finalisti nelle rassegne di scrittura romance da noi sponsorizzate, è anche fra quelle del libro raccolta romantic suspense Senza Fiato
Blood Catcher è la sua novella urban fantasy da poco pubblicata e abbiamo voluto che fosse lei a presentarcela.

  • Autrice: Christiana V

    Genere: paranormale/urban fantasy /erotico
    Ambientazione: Chicago / USA
    Editore: autopubblicato su Kindle Store, pp.118, € 1,99 / € 4,49 e su Kobostore - disponibile anche in cartaceo
    Livello di sensualità: ALTO

  • TRAMA: Quindici giorni. È questo il tempo che serve a Lotus per trovare una nuova preda e prepararla per il suo Padrone. Questa volta la ricerca lo conduce ad Aurora, vicino Chicago, dove incontra una creatura perfetta. Camille, quarant'anni, due figli e un matrimonio traballante, è la tipica casalinga frustrata. Sarà proprio questa frustrazione a stuzzicare i sensi da Blood Catcher di Lotus che, giocando al gatto col topo, la braccherà fino a farla cedere e a risvegliare in lei sensazioni assopite. Tutto sembra andare come previsto per Lotus, eccezion fatta per alcune inopportune emozioni che lo assalgono quando meno se lo aspetta, rischiando di mettere a repentaglio la missione. Riuscirà a portarla a termine con successo o cederà all'istinto che lo spinge inesorabilmente a perdersi tra le braccia di Camille? Un incontro fortuito, una donna speciale, una vita da prendere, un'anima che torna a vivere. Quando amore e morte s'incontrano ci si può soltanto arrendere e fare una scelta. Sarà quella giusta?
****
Con Blood Catcher ho voluto raccontare di uno dei personaggi fantastici più sfruttati: il vampiro.
"E dov'è la novità?" direte voi. Ve la spiego subito.
Poiché non è una mia creatura, ho mantenuto intatte le caratteristiche del tipico vampiro della letteratura Urban Fantasy, inserendo solo qualche variazione finalizzata alla trama.
La novità è la protagonista femminile.
Dimenticatevi delle ventenni giovani e goffe, inconsapevoli della propria bellezza. Camille è una quarantenne, ha due figli e un matrimonio traballante nel quale il marito mina alla sua personalità e schiaccia la sua autostima.
"Scelta coraggiosa!" potrete pensare voi.
Può darsi, ma dopo aver letto una moltitudine di libri di vario genere con gli stessi personaggi stereotipati, ho deciso di proporre un cambiamento. I meccanismi che muovono le azioni della donna sono in totale antitesi con quelli delle ragazze più giovani, la psicologia è completamente diversa. Sono i sentimenti a essere gli stessi e le azioni risultano amplificate, anche se di tipo differente.
Mentre Lotus, il nostro vampiro, incarna la perfetta creatura della notte che è nella realtà.
Onestamente non pensavo avesse un tale riscontro positivo, ma sono molto contenta che le lettrici abbiano apprezzato una donna normale che si confronta coi problemi quotidiani come spesso facciamo anche noi. Visto il grande successo di questo tentativo, ho pensato di scrivere una seconda parte, ma più completa ed esaustiva, in pratica Blood Catcher 2 sarà un romanzo vero e proprio, questo per ringraziare tutte le lettrici che hanno apprezzato e amato Lotus e Camille. Grazie a tutti.
CHRISTIANA V




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L'AUTRICE
CHRISTIANA V, pseudonimo di Cristiana Verazzo, classe 1972, nasce ad Albenga e vive ad Aversa, in provincia di Caserta. Sposata e madre di un bambino autistico di 10, ha trovato nella scrittura la giusta valvola di sfogo per i propri eccessi emotivi.  Nasce così nel 2011 l'urban fantasy Il Sigillo di Ametista, seguito nel 2012 dalla seconda parte della saga dei mezzoumani L'Enigma dell'Opale. Ha partecipato all'antologia Donne Speciali col racconto Fantasiosa. Col racconto Soffio Vitale partecipa all'antologia urban fantasy Elements Tales ispirata agli elementi del pentacolo wicca insieme ad altre 4 donne con lo pseudonimo Helas Maur, dall'elfico Sorelle di Sogno.  Ha partecipato all'antologia 365 giorni d'amore col racconto La mia Luce e all'antologia 365 giorni sotto l'ombrellone con Viaggio di una Conchiglia. È appena uscito un erotico paranormal che sta riscuotendo molto successo, Blood Catcher e un'antologia romantic suspense, Senza Fiato ,a cui ha partecipato con il suo racconto Alla conquista di te.
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"SOMETHING BORROWED - L'AMORE NON HA REGOLE" SU CANALE 5 !


Ve ne avevo parlato mesi fa, ricordate, di questa bella commedia sentimentale del 2011 tratta dal romanzo di Emily Giffin che avevo acquistato in originale perchè in Italia non è mai uscita nè al cinema che in dvd?  
Ebbene, CANALE 5 ha messo finalmente fine a questa mancanza perchè  trasmetterà il film in italiano giovedì 21 agosto 2014, alle 21.10, per la rassegna di film romantici estivi.
SEGNATEVI DATA E ORA SULL'AGENDA PERCHE' IL FILM VI PIACERA'! Niente di trascendentale, ma carino da matti e decisamente romantico!

Con l'occasione ripubblico di seguito le informazioni sul film che avevo scritto nell'altro post per chi, in attesa di vedere il film, avesse voglia di saperne qualcosa di piu'. 


TRAMA DEL FILM: Il Something Borrowed  (letteralmente: 'qualcosa di prestato, nel senso di preso in prestito') del titolo originale fa riferimento all'usanza, per la sposa, di indossare come portafortuna il giorno delle nozze qualcosa di prestato insieme a qualcosa di nuovo, di vecchio  e di blu. Carino anche il titolo...ma cos'è la cosa prestata a cui fa riferimento ? Che ci crediate o no è il futuro marito! Il sottotitolo recita: C'è una linea sottile fra l'amore e l'amicizia e in questo caso sottile lo è davvero...perchè in soldoni la trama è questa: Rachel conosce il bel Dex all'università e fra i due è subito gran feeling, amicizia ma anche qualcosa di più. Però nessuno esprime apertamente i suoi sentimenti all'altro, così quando  Darcy, l'amica 'figa' di Rachel (amicizia iniziata sui banchi delle elementari), si fa avanti con Dex e gli chiede di invitarla fuori visto che Rachel le ha detto che fra loro non c'è nulla ( perchè ha poca fiducia in se stessa e non può immaginare uno bello come Dex interessato sentimentalmente a lei), a Rachel non rimane altro che ritirarsi in buon ordine e rimanere amica di entrambi. Passa qualche anno (sei) e l'antica cotta sembra un po' sopita. Rachel è ora
un bravo avvocato in un importate studio legale di New York e Darcy, che è rimasta sua amica, sta per sposare Dex. 
Dopo una festa a sorpresa per il suo trentesimo compleanno, a Rachel, decisamente brilla, capita di dividere il taxi con Dex e dopo avergli rivelato di aver avuto una cotta per lui al college (cosa che lo lascia stupito) succede l'unica  cosa che fra la migliore amica della sposa e il futuro sposo non dovrebbe mai succedere: i due finiscono a letto insieme! Chiaro che sulle prime sembra ad entrambi un incubo, il senso di colpa è colossale...ma man mano che il matrimonio si avvicina, sia Dex che Rachel saranno costretti a guardare in faccia la realtà e a rendersi conto che quella sera non è stato solo l'alcol a farli cadere l'uno nelle braccia dell'altra. E allora a Rachel toccherà fare una grande scelta: tacere, fare come se niente fosse ( come per tanti anni ha fatto) e lasciare che sia Darcy come al solito a vincere...o piuttosto scegliere l'uomo giusto per lei a discapito di un'amicizia che forse non è mai stata così stretta come lei ha sempre pensato? E Darcy sarà disposta ad accettare la sconfitta?
La trama del film non è proprio nuova ed è forse anche zeppa di stereotipi da commedia sentimentale, ma solo il fatto la protagonista, Rachel, sia interpretata da Ginnifen Goodwin, con quel visino carino e un po' buffo, che mi era piaciuta tanto in 'La verità è che non gli piaci abbastanza' mi ha fatto venire voglia di vederlo immediatamente. e sapete che vi dico? Evviva gli stereotipi, il film è proprio carino! Coprotagonista a fianco della Goodwin un'altra attrice specializzata in commedie romantiche, Kate Hudson (la ricordate nel simpaticissimo Come farsi lasciare in dieci giorni?), qui impegnata nel ruolo della scintillante ma superficiale ed egoista Darcy. Un ruolo non proprio simpaticissimo e un po' sopra le righe che la Hudson gestisce abbastanza bene anche se forse con qualche mossetta di troppo. Gli altri interpreti ( e ce n'è un bel contorno)  sono tutti ugualmente piacevoli ma praticamente sconosciuti, come l'affascinate Colin Egglesfield, che interpreta l' 'oggetto del desiderio' Dex. (Egglefield mi ricorda una versione giovane e più raffinata di Tom Cruise; il sorriso che incanta c'è, gli auguro di fare la stessa carriera!). Un altro gustoso interprete è il simpatico John Krasinski (neo marito di Emily Blunt e famoso negli USA per il telefilm The Office) , qui impegnato nel ruolo di Ethan,  un amico di vecchia data delle due ragazze costantemente in fuga dalle  avances della procace Clare.

SOMETHING BORROWED è una commedia romantica leggera ma che mette in campo interrogativi meno frivoli: viene prima l'amore, quando è quello con l'A maiuscola, o l'amicizia? E' giusto rinunciare ad avere vicino l'uomo che ami e che sai è fatto per te se questo appartiene ad una tua amica? E soprattutto, che tipo di amicizia è quella dove sei costantemente relegata al ruolo di comprimaria?
Prima del film queste domande se l'è poste Emily Giffin, autrice nel 2004 dell'omonimo romanzo ( opera prima e di gran successo) che ha fatto da soggetto per la pellicola.  Un  contemporaneo romatico  che mischia tematiche  chick-lit e romancegià pubblicato  in Italia con il (brutto!) titolo Piccole Confusioni di Letto (ed.Piemme,2006,pp.379,€10,50, ebook €6.99) 

TRAMA: Rachel e Darcy sono migliori amiche da sempre. Diverse come il giorno e la notte, ma proprio per questo inseparabili. Rachel la classica brava ragazza, magari un po' chiusa e sognatrice. Quella che segue le regole e che fa sempre la cosa giusta. Darcy delle regole se ne frega, lei è nata con la camicia, rigorosamente firmata, e nella vita ha sempre avuto tutto ciò che voleva. Compreso Dex, che per il fidanzamento le ha regalato un diamante di quelli che difficilmente passano inosservati. Quindi, che Rachel finisca a letto con il futuro marito di Darcy non ha proprio senso. Eppure succede. E che l'attrazione tra loro sia irresistibile e, nonostante i buoni propositi, non riescano a stare lontani ha ancora meno senso. Eppure succede anche questo. È vero che in amore la logica lascia il tempo che trova, però questa volta Rachel sa di averla fatta grossa. Ma proprio quando il caos sembra ormai regnare sovrano, arriva un inatteso colpo di scena a rimescolare le carte, per la felicità di tutti. O quasi.

Dopo il successo di SOMETHING BORROWED (2004) la Giffin ha pubblicato SOMETHING BLUE (2006),ancora in riferimento ai portafortuna della sposa, in cui ha raccontato che ne è stato di Darcy, la bella ed egoista amica di Rachel a cui la vita sembrava aver offerto tutto su un piatto d'argento, finchè la fortuna sembra voltarle le spalle e si ritrova improvvisamente senza fidanzato, senza migliore amica, sola e incinta ( non di Dex, non preoccupatevi!). Riuscirà la ragazzina viziata, egoista, sempre abituata a fare i suoi comodi, secondo le sue regole, a diventare finalmente donna? Questo libro è stato recentemente tradotto in italiano con il titolo Antidoto per cuori solitari nella collana Piemme Glam (2013, € 9,35/ ebook €6,99). Chiossà se prima o poi anche di questo faranno il film. Sembra che i diritti del libro siano stati acquistati, ma per il momento nessuna buona nuova sul film.

TRAMA: Giunta alla soglia dei trent'anni, Darcy ha tutto quanto aveva sempre desiderato. Un lavoro in un'importante agenzia di pubbliche relazioni, un fidanzato perfetto, Dex, brillante avvocato in un famoso studio di New York, un bell'appartamento nel cuore di Manhattan (che in meno di due ore le ha fatto dimenticare l'amata casa di Indianapolis) e una migliore amica come Rachel, sempre pronta ad accoglierla con un abbraccio e una soluzione. A coronare il perfetto quadro della sua esistenza, uno sfarzoso diamante alla mano sinistra. Ebbene sì, dopo sette anni di relazione, Dex le ha fatto la fatidica proposta; ora non le resta che organizzare le nozze del secolo. C'è solo un "piccolo, insignificante dettaglio": a poche settimane dal matrimonio, Darcy si è invaghita di Marcus, che non solo è incredibilmente sexy e spiritoso, ma è anche il testimone di nozze di Dex. E, come se non bastasse, anche lui è cotto di lei. Probabilmente l'unica soluzione è dire la verità al futuro sposo e, cosa che teme ancora di più, a sua madre, e imbarcarsi in una nuova avventura piena di incertezze, ma decisamente più passionale. Anche se l'idea di mettere la testa sotto la sabbia e far finta di nulla le sembra molto più attraente. Come sempre nella vita, però, i guai non vengono mai da soli e, con una serie di colpi di scena, in pochi giorni Darcy perde tutti i suoi punti di riferimento. Forse solo un vecchio amico e un viaggio "riparatore" a Londra riusciranno a sistemare le cose e a farle scoprire la vera Darcy.


SE VI INTERESSANO QUESTI LIBRI ( E IL FILM IN ORIGINALE) LI POTETE TROVARE QUI 



  
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 *NOTA STORICA* 
Vi siete mai chieste da dove derivi questa usanza, diffusa soprattutto nei paesi anglosassoni, del 'qualcosa di prestato' per le spose? Sul web le info a riguardo abbondano per fortuna  ed è quindi presto spiegato l'arcano, che si può rintracciare in un vecchio adagio popolare:
Something old, something new 
Something borrowed, something blue 
And a silver sixpence in her shoe.
Qualcosa di vecchio,qualcosa di nuovo 
Qualcosa di prestato, qualcosa di blu 
E una moneta da sei penny d'argento nella sua scarpa.
La moneta da sei pence è stata coniata e diffusa in Gran Bretagna dal 1551 fino al 1967. Era d'argento e valeva appunto sei penny. Perciò questo tipo di tradizione è decisamente inglese, e molte  fonti la fanno risalire all'epoca vittoriana. 
Ogni oggetto suggerito nel detto popolare rappresenta in sè un porta fortuna per la sposa, che se li indossa tutti insieme il giorno delle nozze è destinata ad avere  un matrimonio felice.  Il "qualcosa di vecchio" simbolizza la continuità con la famiglia della sposa e il passato; "qualcosa di nuovo" significa ottimismo e speranza per la nuova vita che la sposa ha davanti a sè; il "qualcosa di prestato" proviene solitamente da un'amica felicemente sposata o da un membro della famiglia, la cui buona sorte nel matrimonio è supposto si possa trasferire alla neo sposa. L'oggetto prestato ricorda anche alla sposa che può fare affidamento sui suoi amici e sulla sua famiglia.
Per quanto riguarda il "  qualcosa di blu" , bisogna ricordare che il colore blu è stato legato alla cerimonia nuziale per secoli. Nell'antica Roma le spose si vestivano di blu in segno d'amore, modestia e fedeltà. Anche la Chiesa ha sempre raffigurato la Santa Vergine vestita di blu, perciò a tale colore era associata anche la purezza. Fino alla fine dell'Ottocento il blu era in colore piuttosto usato per gli abiti da sposa, come sembrerebbero suggerire certi proverbi : "Marry in blue, lover be true / Sposati in blu e il tuo amore ti sarà fedele".
Infine, il "silver sixpence", la moneta da sei penny nella scarpa della sposa, rappresenta ricchezza e sicurezza finanziaria. Questo potrebbe essere legato alla vecchia usanza scozzese che voleva che fosse lo sposo a mettersi una moneta d'argento sotto il piede come porta fortuna. Se si vuole che la fortuna sia massima, la moneta  dovrebbe essere nella scarpa sinistra. Oggigiorno, il silver sixpence si sostituisce a volte con un dime(inUSA) o con un penny di rame (in Inghilterra), ma ci sono molte ditte che vendono queste monete  porta fortuna appositamente per i matrimoni. (guarda qui)  *Fonte : tradotto da Ask Yahoo
VI INTERESSA QUESTO FILM? L'AVETE GIA' VISTO? AVETE LETTO MAI UNO DEI LIBRI DI EMILY GIFFIN DI QUESTA MINISERIE? 


L'AMORE NON HA REGOLE

IL GIOCO PERFETTO di Jaci Burton ( #1 Play to Play - Leggereditore) - Recensione


IL GIOCO PERFETTO di Jaci Burton è un libro che molte romance fan italiane aspettavano con ansia da tempo, parte di una serie legata allo sport, con storie sensuali ed eroi super affascinanti. Finalmente è arrivato in Italia grazie a Leggereditore. Tanta attesa è stata premiata? Ecco cosa ne pensano Keiko e Rita.

Autrice: Jaci Barton
Titolo originale: The perfect play
Traduttore: Laura Miccoli
Genere: Contemporaneo- sportivo -erotico
Ambientazione: San Francisco, oggi
Pubblic. originale: Penguin Berkley Heat, 2011. pp. 324
Pubblic. italiana: Leggereditore, pp.480, dal 14 agosto in eebook, dal 28 agosto 2014 in cartaceo, €10,50 
Parte di una serie: 1° serie “Play to play”
Livello sensualità: ALTO
Disponibile in ebook? Sì a€ 4,99

TRAMA:Tara Lincoln è la madre single di un figlio adolescente, lavora come organizzatrice di eventi e non ha nessuna intenzione di disperdere le sue energie in storie d’amore, almeno fino a quando il ragazzo non andrà al college. L’ultima cosa di cui ha bisogno è condividere la vita da jet set di una star del football come Mick Riley: anche se il loro unico, bollente incontro ha dimostrato che Mick è un campione sul campo tanto quanto in camera da letto. Tara ha già fatto l’errore di scommettere sull’amore, perdendo tutto, e non ha voglia di partecipare di nuovo a un gioco così pericoloso, soprattutto con un dongiovanni matricolato come lui. Ma quando Mick si mette in testa di vincere, non c’è niente che possa fermarlo, e ha già in mente la mossa perfetta per abbattere le difese di Tara…



Dopo la serie Chicago Stars della Phillips dedicata al mondo del football americano, di cui sono una grande fan, ero impaziente di poter leggere un’altra serie romance dedicata al mondo dello sport. La serie “Play to Play” Di Jaci Barton è arrivata nelle librerie con il libro “ Il gioco perfetto” con un seguito di entusiasmo non
indifferente dato le premesse da cui era accompagnato: contemporaneo, ambiente sportivo, protagonisti  interessanti. 
La storia  si svolge a San Francisco ,qui  il quarterback Mick Riley incontra ad una festa Tara Lincoln organizzatrice dell’evento e tra loro scoppia subito la scintilla. Dopo una notte dove si consuma il fuoco della passione Tara decide che a questa non ci sarà un seguito, dato che sente incompatibile con la propria realtà di imprenditrice agli inizi e madre single di un adolescente lo stile di vita di Mick, già ricco e famoso e noto alle cronache gossip per le sue innumerevoli avventure. Il nostro quarterback però è di tutt’altro avviso e, dopo averla vista scomparire il mattino seguente, decide di rintracciarla e di convincerla che loro due hanno la possibilità, data la forte attrazione che li lega, di viversi una bella storia.
Così comincia tra loro una relazione che coinvolge anche Nathan,  il figlio adolescente di Tara, subito preso in simpatia da Mick, che rivede in lui  se stesso più   giovane e  con il medesimo desiderio  di affermarsi nel football. Tara, anche se felice della  simpatia tra i due uomini, ha paura che il figlio possa avere troppe aspettative circa il ruolo che avrà Mick nella loro vita. Inoltre, sia Tara che Mick hanno un passato problematico: lui è un ex alcolista, lei proviene da una famiglia altrettanto devastata dall’alcool ed anaffettiva, in più è stata costretta a crescere in fretta dato che rimase incinta  appena quindicenne   e si è trovata a dover crescere un figlio da sola. Figure essenziali del romanzo sono anche gli affettuosi genitori di Mick e suo fratello Gavin anche lui uno sportivo , che ritengono finalmente Tara la donna giusta per Mick  e fanno di tutto per farla sentire parte della famiglia.   C’è anche una  cattiva nella storia : Elizabeth Turner, procuratrice di entrambi i fratelli, che cercherà di far naufragare la relazione tra i protagonisti perché ritiene  che  Tara non sia idonea alla carriera e all’immagine di Mick.  Dopo un po’ di malintesi però i due avranno il lieto fine.
Trovo che qui le premesse per un bel libro ci fossero tutte; al di là della storia d’amore le tematiche affrontate erano interessanti : alcolismo giovanile, gravidanza adolescenziale, amore famigliare, crescita e riscatto, ma ahimè non sono state suffragate dalla narrazione dell’autrice.  Il romanzo si presenta ambivalente:  curate e abbastanza  ben congeniate le parti che  si riferiscono ai famigliari dei protagonisti,all’interazione con loro e quelle che raccontano il passato travagliato di Mick e Tara, disastrosa a mio avviso la parte riguardante la relazione amorosa tra i due protagonisti e la loro caratterizzazione.  Mick è un personaggio abbastanza anonimo, al di là della descrizione della prestanza fisica e dell’innata bontà  non ha nulla di particolarmente degno di nota. Tara è la  perenne indecisa, si dà motivazioni  assolutamente sproporzionate ai fatti concreti  per cercare di  interrompere la relazione ad ogni piè sospinto, salvo poi
cadere nelle braccia di Mick appena questi  la sfiora. Saltano  all’occhio,  poi, le scene di sesso che appaiono  cadenzate nella narrazione come se fossero introdotte a forza. Sembra infatti  che l’autrice, dopo un tot di battute, senta la necessità di farli accoppiare e ciò rende slegato tutto l’intreccio. Il tutto condito da un Dirty Talking pesante, che nulla ha a che fare  con lo stile sobrio adoperato  per le altre parti del romanzo, creando così nel lettore un senso di straniamento. L’amore tra i due protagonisti non si avverte, non vibra, non coinvolge. Non si osserva quella sviluppo emotivo  che accompagna l’instaurarsi di una relazione, tutto parte a mille ma  alla fine  rimane lì inalterato, non un crescendo ma  calma piatta.  
Un romanzo che aveva delle belle potenzialità si risolve ad essere un contemporaneo  di media levatura, con pochi sussulti emozionali  e tanto sesso gratuito.  Non è difficile comunque portarlo a termine, poiché leggero e adatto a una lettura rilassante e senza impegno. Essendo il primo di una serie, offro il beneficio del dubbio e  spero che i seguenti  libri  alzino il tiro e diventino quello  che, almeno io, speravo di leggere.



                   
E’ con grande emozione che vi parlo di questo libro, arrivato in Italia grazie ad una mobilitazione che ha avuto come promotrici  Foschia75 del blog “Sognando tra le righe” e la sottoscritta. Un’iniziativa davvero senza precedenti che da Facebook ha raggiunto l’editor Sergio Fanucci che ha deciso di fidarsi di noi lettrici e portare nella sua prestigiosa scuderia Jaci Burton. 
Devo ammettere che avevo aspettative molto alte su questo sport romance, aspettative che in parte sono state ripagate ma in piccola parte no. Probabilmente il mio errore è stato quello di cercare similitudini con Susan Elizabeth Phillips che come la Burton ha un modo di scrivere raffinato e fluido, ma quest’ultima, a differenza della “mamma” dei “Chicago Stars”, perde colpi a causa della mancanza di introspezione dei protagonisti descritti, che non emergono mai completamente e verso i quali non si nutre empatia. A mancare è principalmente il pathos, questa storia d’amore non ha veri conflitti e si dipana banalmente fra irrilevanti incomprensioni e momenti di incandescente sensualità, in cui troviamo un uso un po’ eccessivo del “dirty talking” che non mi ha disturbata però ha reso meno fluide alcune scene che necessitavano di più romanticismo. Come ho detto la Burton confeziona una storia che scorre in maniera piuttosto lineare, senza eccessivi colpi di scena o inutili drammi, abbiamo lui che è un aitante giocatore di football all’apice della carriera e lei, una donna in carriera divenuta madre da adolescente, che non ha mai potuto fare affidamento su nessuno, se non se stessa. Tara mi è piaciuta subito, è vero che talvolta è incoerente nei confronti dei sentimenti che prova, ma è ha uno spirito da leonessa invidiabile e soprattutto mette sempre al primo posto suo figlio, anche a costo di rinunciare alla passione e ai momenti di spensieratezza che tutte le giovani donne dovrebbero vivere
Eccoci giunte al momento clou, ossia io che vi descrivo il personaggio maschile, ebbene, lui è il classico principe azzurro dal passato turbolento che ha superato brillantemente i momenti difficili, un uomo affettuoso, gentile e indulgente, soprattutto vergine in amore, almeno fino a quando non posa gli occhi su Tara. Tara è diversa dalle donne che per lavoro è costretto a frequentare, non è appariscente e ha quella timidezza eccitante che porta il bel quarterback a “placcarla” senza lasciarle scampo, perché ormai Tara gli appartiene nel corpo e nello spirito. Davvero dolci i momenti in cui Mick si prende cura di Nathan, il figlio adolescente di Tara, sarà che ho sempre trovato sexy gli uomini che sono talmente sicuri di sé da comportarsi da padre pur non essendolo biologicamente, ma Mick con il suo atteggiamento ha segnato il touch down decisivo che lo ha reso uno dei migliori uomini di cui abbia mai letto . Adesso mi chiederete : insomma, lo leggo oppure no?  La mia risposta è affermativa perché, pur non partendo col “botto”, questo romanzo ha toccato le corde giuste e mi ha fatto emozionare. E poi non dimentichiamoci di Mick, non so voi ma io ho un debole per gli sportivi muscolosi, sudati e instancabili anche in camera da letto!





DA LEGGERE NELLA SERIE PLAY TO PLAY DI JACI BURTON
Nota: Questa serie è talmente nota soprattutto per le copertine dei suoi libri che non potevamo non farvele vedere! Che ne dite?

Perfect Play Changing the Game Taking A Shot Playing to Win 
Thrown By A Curve One Sweet Ride Holiday GamesMelting the Ice 

Straddling the Line
1. The Perfect Play (2011) - ed. italiana: IL GIOCO PERFETTO, Leggereditore, agosto 2014 
2. Changing the Game (2011)
3. Taking a Shot (2012)
4. Playing to Win (2012)
5. Thrown By A Curve (2013)
6. One Sweet Ride (2013)
6.5. Holiday Games (2013)
7. Melting the Ice (2014)
8. Straddling The Line (2014)
8.5. Holiday on Ice (2014)
9. Quarterback Draw (2015)

L'AUTRICE
Jaci Burton vive in Oklahoma (USA) con il marito e la figliastra ed è madre di due figli ormai grandi e di due semi ben educati cagnolini. Quando non sta scrivendo le sue storie ricche di passione, amore e con immancabile lieto fine, passa il suo tempo leggendo, curando il giardino o sudando in palestra. 

TI ATTIRA LA TRAMA DI QUESTO ROMANZO? TI PIACEREBBE LEGGERLO? L'HAI GIA' LETTO? ERI FRA QUELLE CHE NON VEDEVANO L'ORA DI FARLO? COME L'HAI TROVATO? SEI D'ACCORDO O MENO CON LE NOSTRE RECENSIONI?

IL PREZZO DELLA PASSIONE (#2 Elite Ops.) di Lora Leigh ( Mondadori)- Recensione

Autrice: Lora Leigh
Titolo originale: Maverick
Traduttore: Giuliano Acunzoli
Genere: Erotico, Romantic Suspense
Ambientazione: U.S.A., oggi
Pubblic. Originale: St. Martin’s Press, 2009, pp.368
Pubblic. Italiana: Mondadori , coll. I romanzi Extra Passion,nr.44,agosto  2014
Parte di una serie: 2° serie Elite Ops.
Livello sensualità: MOLTO ALTO
Disponibile in ebook: Sì

TRAMA: Sono passati sei anni da quando è stata rapita e stuprata, ma Rissa Clay ancora ha terrore degli uomini. Sebbene durante la prigionia sia stata drogata perché non ricordasse nulla, qualcosa inizia a riemergerle dalla memoria, e ora Rissa rappresenta una minaccia per il criminale che ha ordito quella nefandezza. L’incarico di proteggerla viene affidato a Micah Sloane. Membro della Squadra Operativa d’Elite, formata da ex combattenti ufficialmente morti, Micah è sulle tracce di quel killer da anni. L’unico modo per stanarlo è usare Rissa come esca, facendola passare come propria amante. Ma la finzione diventa ben presto realtà quando nell’agente si accende una passione prorompente. E in Rissa un conflitto dilaniante…


Finalmente un libro della “ zia” Lora che mi ha colpito al cuore in modo del tutto inaspettato : una storia dalla trama intrigante, dall'azione  veloce, e una storia d’amore bella e passionale.
A differenza del primo volume della serie “ Il Doppio Volto dell’Amore”(vedi qui ) con una parte erotica dominante, in questo  libro , oltre al sesso, c’e’ un amore dolce e intenso tra due personaggi molto diversi tra loro ma legati , in modo quasi predestinato , da un passato segnato per entrambi da eventi tragici per mano dello stesso aguzzino.
Com’è nello stile della Leigh, questo libro è un erotico, con mutande costantemente bagnate e quant’altro ma dal passo più soft rispetto allo standard dell’autrice
Rissa Clay sta cercando di riprendere in mano la sua vita , lottando disperatamente per lasciarsi alle spalle un passato segnato da eventi tragici : sei anni prima è stata vittima di un rapimento orchestrato dal padre, un uomo crudele protetto dalla sua facciata politica, che l’ha fatta violentare per “usarla” poi,  ( avete letto bene, verbo usare come si farebbe con dei  topi da laboratorio !! ) come cavia per un farmaco e per umiliare una figlia che non ha mai amato ma solo disprezzato .
Rissa non è bella , è una ragazza normale che ha ricevuto dal padre solo indifferenza e terribili abusi verbali, che hanno ridotto a brandelli la sua autostima, tanto da convincerla di non meritare l’attenzione degli uomini perché “brutta” e insignificante". Una pressione psicologica tale da distruggere la sua psiche, ma nonostante tutte le violenze fisiche e psicologiche subite, scopriamo che Rissa è stata piegata ma non spezzata e lotterà per recuperare una vita normale dimostrandoci nel corso del libro una forza d’animo e coraggio unici .
E’ proprio questo coraggio e la sua determinazione che la rendono speciale agli occhi di Micah, che conosce tutto della sua storia e  l’ha sempre ammirata perché proprio in quella determinazione vede una bellezza che la rende irresistibile ai suoi occhi .
Per questo, non appena si presenta la necessita di affiancare a Rissa una guardia del corpo, Micah si offre volontario per proteggerla da chi vuole ucciderla perché  i ricordi del suo rapimento stanno riaffiorando e potrebbero smascherare il volto e l’identità dei suoi stupratori.
Micah non è il vero nome di questo guerriero,  ex agente del Mossad, addestrato ad essere letale ,
duro e senza pietà: la sua è un’identità rubata. Sono tutte identità rubate quelle dei componenti della squadra degli Elite Ops, “ morti che camminano", uomini che sono stati costretti a rinunciare alla loro vera identità per legare la loro vita alla squadra, ma che  non appena scoprono l’amore  vivono le loro passioni con un’intensità viscerale fino a rinunciare a tutto pur di avere al loro fianco la donna del loro destino.
Figlio di agenti della CIA , Micah è cresciuto in una famiglia piena d’amore  e ha giurato vendetta  all’uomo che ha ucciso la madre  e portato il padre alla distruzione e alla morte. E’ un uomo estremamente attraente, apparentemente freddo e distante, concentrato solo sulle missioni che vengono affidate alla squadra di Jordan, fino all’incontro con Rissa che risveglia emozioni dimenticate e seppellite dalla sete di vendetta : tenerezza e bisogno di proteggere che cambieranno per sempre la sua vita.
“Jordan li guardò e imprecò dentro di sé. Ecco un altro agentesuper addestrato colpito dritto al cuore. Dannazione, la sua SquadraOperativa d’Elite rischiava di diventare un club per coppietteinnamorate. Prima Noah, poi Micah. Che Dio aiutasse tutti loro se ancheJohn e Travis avessero deciso di mettere su famiglia”
Bella la struttura della parte suspense, che collega la serie  Elite Ops con la precedente dei Tempting Seals : una serie di  eventi a catena collegati tra di loro e che coinvolgono personaggi diversi  legati a quegli eventi da motivazioni diverse.
Questo libro può essere letto come "Stand-Alone", ma essendoci molti riferimenti ad eventi passati , per riuscire ad avere un quadro completo della storia sarebbe meglio conoscere anche gli avvenimenti del libro precedente.
Anche se non amate l’erotico, "Il prezzo della passione" è un libro che consiglio di leggere perché è un bel romantic suspense, ma soprattutto e’ una bella e dolce storia d’amore.






DA LEGGERE NELLA SERIE ELITE OPS
1- Wild Card (2008)  - ed. italiana: IL DOPPIO VOLTO DELL'AMORE , Mondadori, I Romanzi Extra Passion, nr 40, aprile 2014 -  Nathan Malone e Sabella Malone- Leggi QUI la ns recensione
2- Maverick (2009)  -  ed. italiana: IL PREZZO DELLA PASSIONE , Mondadori, I Romanzi Extra Passion, nr 44, agosto 2014  - Micah Sloane e Rissa Clay 
3- Heat Seeker (2009)   di prossima pubblicazione - John Vincent e Bailey Serborne
4- Black Jack  (2010)   di prossima pubblicazione - Travis Caine e Lillian Belle
5- Renegade  (2010)     di prossima pubblicazione - Nikolai Steele e Mikayla Martin
6-Live Wire  (2011)       di prossima pubblicazione - Jordan Malone e Tehia Talamosi

L'AUTRICE
LORA LEIGH vive in mezzo alle dolci colline del Kentucky, ed è facile trovarla intenta ad assorbire i benefici di quella natura rilassante. Di solito sogna  a colori, immagini vive dei personaggi che popolano  la sua vita di scrittrice e combatte  una costante battaglia per riuscire ad immortalarli sull'll'hard disk del suo computer prima che svaniscano con la stessa velocità con cui sono arrivati.La sua vita di scrittrice e quella di moglie e madre coesistono, se non in armonia, in realtiva pace fra loro. Attorniata da un gruppo di animali, amici e da un figlio adolescente che la tiene occupata, la vita di  Lora è piena di  gioia, che si deve in parte al grande cuore delle sue fans che le ricordano ogni giorno perchè è una scrittrice.

IL SITO DELL'AUTRICE:  http://www.loraleigh.com/

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